Giornata Mondiale della Salute Mentale

La Giornata Mondiale della Salute Mentale fu deliberata nel 1992 dalla World Federation for Mental Health in accordo con l’Organizzazione Mondiale della Salute.  Tale evento che cade il 10 Ottobre e che l’AISMe ha introdotto in Italia fin dal 1994, è l’occasione per ribadire il ruolo ormai insostituibile, anche nel nostro paese, delle Associazioni che intendono porsi come soggetti attivi nella costruzione della società a tutti i livelli, a partire da quello locale.

Progetto di collaborazione  tra Enti locali, Servizi di Salute Mentale, Associazioni di Utenti e Familiari

Firenze, Prato e Lanarkshire
Mese della Salute Mentale

Firenze, 16-17 ottobre 2009

L’iniziava ha riscosso un indubbio successo sia per la partecipazione numerosa che per l’alto livello dei contributi
Il giorno 16 si svolto a Firenze, in Palazzo Vecchio, il seminario-incontro  di presentazione del progetto. Ha coordinato i lavori Donatella Miccinesi dell’AISMe che ha puntualizzato il senso dell’iniziativa e il ruolo delle associazioni di salute mentale, sia a livello locale che a livello di rapporti nazionali e internazionali.
I lavori sono stati aperti da Susanna Agostani, responsabile della commissione rapporti internazionali del Comune di Firenze, da  Riccardo Poli,  Presidente della Società della Salute di  Firenze e da Marzia Fratti della Regione Toscana. E’ stata ribadita la piena collaborazione da parte delle istituzioni per il progetto che costituisce un’opportunità di sviluppo di quanto le stesse politiche locali e regionali intendono perseguire, sia come integrazione fra sociale e sanitario che come coinvolgimento di chi usufruisce dei servizi. L’istituzione della SdS in Toscana risponde proprio a queste linee di indirizzo.
La presentazione del progetto è stata fatta da Pino Pini,  da  Sashi Sashidharan e da Giovanna Borri. Sono stati messi a fuoco alcuni elementi di base del progetto come le stesse “Esperienze Compartecipate”, quali esempi  insostituibili di pratiche innovative, ed è stata sottolineata l’opportunità di costituire un’ ”Area Intermedia” come momento di coordinamento delle Esperienze Compartecipate e di raccordo fra i servizi e la comunità. E’ stato inoltre documentato il carico eccessivo sulle spalle delle famiglie evidenziato da molti dati obiettivi, problema cui va trovata una soluzione che non sia meramente istituzionale.
Il quadro della situazione fiorentina e Pratese è stato illustrato da Andrea Caneschi, da Marco Armellini, da Donatella Miccinesi  e da Stefania Dei. Sono stati riportati dati organizzativi e statistici, ma anche esperienze dirette degli utenti.
James Wright, General Manager del servizio del Lanarkshire, ha dato un quadro generale del servizio della salute mentale del proprio territorio e ha sottolineato l’impegno della propria amministrazione a realizzare il progetto insieme alla parte Italiana. Sono già stati stanziati i fondi necessari ed individuato il gruppo di lavoro.
Alison Gordon, del Servizio Sociale delle Municipalità del Nord Lanarkshire ha portato la voce dell’amministrazione comunale.  Annmarie Fullerton Newman, in rappresentanza dell’associazione di utenti “Vox”, ha espresso la soddisfazione degli utenti di essere inclusi a pieno titolo nel progetto.   Sandra Grant, ingaggiata dalla Scottish Mental Health Fundation come consulente per il  progetto esperienze compartecipate, ha puntualizzato alcuni elementi metodologici.
Si è proceduto infine alla firma ufficiale di una dichiarazione di impegno a procedere secondo quanto indicato nello stesso progetto. E’ seguito infine un simpatico scambio di doni e di targhe ricordo a suggellare simpaticamente l’accordo stipulato.
Nel pomeriggio del 16 e nella mattina del 17 si sono svolte le visite delle delegazione scozzese, composta di 9 persone, a esperienze fiorentine e Pratesi
A Firenze è stato visitato l’SPDC di Torregalli, la Residenza “Le Querce” e la Comunità terapeutica il Villino.  A Prato è stato visitato il centro di salute mentale di via Torino e l’Animal House, un’esperienza innovativa fatta in collaborazione con le associazioni.

Il momento conclusivo si è svolto il giorno 17 presso la Casa della Cultura di Firenze alla presenza di un folto numero di associazioni e di gruppi di utenti e di familiari.
Si è sottolineato come il progetto parta da molto lontano e come leghi strettamente le esperienze locali ad una dimensione internazionale: i trent’ anni di esperienza della Casa della Cultura con i gruppi di self help psichiatrico ne sono l’esempio concreto.
Si è ribadito come sia utile partire subito con il progetto secondo il programma concordato. Si procederà quindi alla mappatura dei servizi coinvolti nel progetto.  Si auspica che questo lavoro possa includere anche altre realtà toscane e scozzesi  secondo quanto previsto.